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      <title>ENPA sezione Valdarno. Nuovi articoli</title>
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      <description>Sito dell&#39;ENPA, Sezione Valdarno e Canile del Valdarno, Canile Cavriglia</description>
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      <language>it-it</language>
      <item>
        <title>CACCIA, DA DOMANI LE PREAPERTURE . . .</title>
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        <description><![CDATA[&lt;table class=&quot;ombra_grigia&quot; style=&quot;width: 98%;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;4&quot; cellpadding=&quot;4&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=&quot;bordo_grigio_sotto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Titoletti&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo14&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;titolo_news&quot;&gt;CACCIA, DA DOMANI LE PREAPERTURE. ENPA E LAV: &quot;RICORSI AL TAR E MANIFESTAZIONE NAZIONALE&quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;scritte&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12G&quot;&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt; - &lt;img src=&quot;http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/cacciatore1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&amp;#8220;La pratica, da parte di molte regioni e province italiane, di autorizzare la preapertura della stagione di caccia, concedendo al mondo venatorio la possibilità di sparare a centinaia di migliaia di uccelli già il 1 e il 5 settembre, è una strage immotivata dal punto di vista scientifico ed etico, che ha conseguenze gravissime nei riguardi di tutte le specie che stanno terminando il loro periodo riproduttivo, come ribadito dall&amp;#8217;ISPRA in un documento tecnico inviato agli enti locali (ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).&amp;#8220;Queste le dichiarazioni di Enpa e LAV che considerano le pre-aperture un vero e proprio &amp;#8220;regalo&amp;#8221; alla lobby venatoria, un continuo abuso che non è più tollerato. Infatti, sono sempre più numerose le proteste dei cittadini e gli appelli di personaggi famosi, primo tra tutti quello della cantante Giorgia (http://www.ilrespiro.eu/articolo.asp?id=316) apparso sul network www.ilrespiro.eu, che ha definito il macabro rituale della caccia, una barbarie: &quot;uccidere un animale è negare l'identico diritto alla vita di ogni creatura&amp;#8221;, parole che Enpa e LAV condividono pienamente. &amp;#8220;La caccia &amp;#8220;ordinaria&amp;#8221; uccide ogni anno decine di milioni di animali selvatici e, per alcuni, grazie a deroghe, abbattimenti selettivi o altri pretesti, la stagione venatoria non finisce praticamente mai. Ma, evidentemente, per una lobby ormai giunta quasi alla fine, che non gode di popolarità né di consenso da parte dei cittadini &amp;#8211; come testimonia anche il recente sondaggio IPSOS del marzo 2010 &amp;#8211; non è abbastanza: bisogna impugnare il fucile anche il 1 settembre, con la possibilità di uccidere, per &quot;puro divertimento&quot;, merli, ghiandaie, tortore, colombacci e anatre selvatiche che stanno ancora terminando il loro periodo riproduttivo. Quindi, nel mirino, vi saranno anche genitori e giovani ancora in fase di dipendenza&amp;#8221;. Enpa e LAV, insieme ad altre associazioni, stanno presentando ricorsi al TAR contro i calendari venatori di province e regioni che continuano ad ignorare le regole, anche quelle nuove contenute nell&amp;#8217;articolo 42 della recente &amp;#8220;Legge Comunitaria 2009&amp;#8221;: un provvedimento che introduce maggiori tutele per la fauna selvatica, ed è in linea con le direttive europee; misure che continuano ad essere volutamente ignorate. &amp;#8220;Invitiamo tutti - concludono Enpa e LAV - a manifestare contro la caccia, insieme a noi e ad altre associazioni animaliste: appuntamento sabato 18 settembre, alle ore 15.00 a Venezia&quot;. E, anziché impugnare il fucile, ci uniamo all'appello lanciato da Giorgia nei riguardi dei cacciatori: &quot;fermatevi a guardare il volo di un uccello. E' arte, è vita. Quando andate a letto alla sera, non vi sentite un po' fuori luogo?&quot; (31 agosto) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;]]></description>
        <pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:02:06 +0200</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
      <item>
        <title>RECORD AL RIFUGIO ENPA DI SAN GIOVANNI VALDARNO: 9 CANI SU 10 ADOTTATI O RESTITUITI AI PROPRIETARI</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=39</link>
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        <description><![CDATA[&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; color: #008000; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;RECORD AL RIFUGIO ENPA DI SAN GIOVANNI VALDARNO: 9 CANI SU 10 ADOTTATI O RESTITUITI AI PROPRIETARI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Trecentonovantacinque cani adottati e 240 restituiti ai loro proprietari. E' questo il bilancio dei primi due anni di attività del canile consortile di San Giovanni Valdarno (Arezzo), inaugurato a luglio 2008 e gestito dall'Ente Nazionale Protezione Animali. Complessivamente, nel biennio 2008 - 2010 i nuovi ingressi nella struttura sono stati 699, compensati quasi per intero dalle adozioni (395), dalle restituzioni (240) e dai decessi (47). &quot;I dati parlano chiaro: in questi due anni oltre il 90% dei cani entrati nel canile di San Giovanni Valdarno hanno trovato una nuova famiglia che li ha accolti oppure sono tornati dai loro legittimi proprietari&quot;, ha commentato Marco Innocenti Degli, vicepresidente nazionale dell'Enpa. &quot;Si tratta di un risultato straordinario che l'Enpa ha ottenuto grazie all'impegno, alla passione e alla dedizione dei volontari, dei dipendenti, dei dirigenti. Ma anche grazie alla sensibilità di tutti quei cittadini che hanno aperto le loro case a un trovatello&quot;. Costruito ex novo - i lavori sono durati circa un anno e sono terminati nel luglio 2008 - il rifugio di San Giovanni Valdarno rispetta tutti i requisiti prescritti dalle normative nazionali e regionali, ed è stato progettato per garantire agli animali ospitati il massimo livello di benessere. Il canile è accreditato presso la Regione Toscana, ai sensi della legge regionale 43, ed è una delle cinque strutture certificate della regione. (28 luglio)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;]]></description>
        <pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:03:00 +0200</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
      <item>
        <title>CODICE DELLA STRADA. NOVITÀ ANCHE PER GLI ANIMALI: PUNITA L&#39;OMISSIONE DI SOCCORSO</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=38</link>
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        <description><![CDATA[&lt;table style=&quot;width: 100%;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;2&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=&quot;bordo_grigio_sotto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Titoletti&quot;&gt;CODICE DELLA STRADA. NOVITÀ ANCHE PER GLI ANIMALI: PUNITA L&amp;#8217;OMISSIONE DI SOCCORSO&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;scritte10&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/codstrada.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt; Abbandonare al suo destino un animale ferito a causa di un incidente stradale potrebbe costare molto salato. E non fa differenza se il responsabile del comportamento omissivo abbia causato il sinistro oppure sia semplicemente &amp;#8220;coinvolto&amp;#8221; in esso: in entrambi i casi il trasgressore sarà punito con una sanzione amministrativa, più gravosa nel primo (da 389 a 1.559 euro), più leggera nel secondo (da 78 a 311 euro). E&amp;#8217; quanto stabilisce il secondo comma dell&amp;#8217;articolo 32 del Ddl che riforma del Codice della Strada, approvato oggi in via definitiva dal Senato. Ma questa per gli animali non è l&amp;#8217;unica novità. Il primo comma dell&amp;#8217;articolo 32, infatti. oltre a consentire l&amp;#8217;uso di dispositivi quali sirene e lampeggianti &amp;#8220;ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell&amp;#8217;espletamento dei servizi urgenti di istituto&amp;#8221; colma un annoso e grave vuoto legislativo relativamente allo stato di necessità. Grazie alla riforma, chi dovesse trasportare animali in gravi condizioni di salute &amp;#8211; la misura si applica anche ai privati &amp;#8211; e si trovasse a violare le norme del Codice della Strada potrà invocare a sua discolpa lo stato di necessità, a patto di poterlo dimostrare. &amp;#8220;L&amp;#8217;introduzione nel Codice della Strada dell&amp;#8217;obbligo di assistenza agli animali investiti o feriti è un passo di civiltà; un provvedimento che fa onore al Parlamento, che interpreta così il sentire del Paese nei confronti degli animali&amp;#8221;, è quanto ha dichiarato il presidente nazionale dell&amp;#8217;Enpa, Carla Rocchi, commentando le novità introdotte dalla riforma. (28 luglio) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;]]></description>
        <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 20:11:05 +0200</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
      <item>
        <title>ARRIVA L&#39;ESTATE, VADEMECUM DELL&#39; ENPA PER PROTEGGERE I NOSTRI &quot;AMICI PELOSI&quot; DAL CALDO </title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=37</link>
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        <description><![CDATA[&lt;table class=&quot;ombra_grigia&quot; style=&quot;width: 98%;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;4&quot; cellpadding=&quot;4&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=&quot;bordo_grigio_sotto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;data&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3333cc;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo10&quot;&gt;&lt;span class=&quot;date&quot;&gt;08/07/2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Titoletti&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo14&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;titolo_news&quot;&gt;ARRIVA L&amp;#8217;ESTATE, VADEMECUM DELL&amp;#8217;ENPA PER PROTEGGERE I NOSTRI &amp;#8220;AMICI PELOSI&amp;#8221; DAL CALDO &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;scritte&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12G&quot;&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt; - &lt;img src=&quot;http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/caldo.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Aumentano le temperature; dall&amp;#8217;Enpa alcuni suggerimenti per proteggere gli animali dal caldo. &lt;br /&gt;1. Non lasciare mai un animale incustodito in auto: in queste condizioni puo' morire in poco tempo, bastano anche solo 10 minuti. &lt;br /&gt;2. Assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all'ombra e acqua fresca in abbondanza. &lt;br /&gt;3. Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Nei giorni più caldi portare il cane a passeggio di mattina e di sera, a maggior ragione se si tratta di un animale anziano e/o con difficoltà respiratorie. &lt;br /&gt;4. Prevenire le scottature. Per proteggere cane o gatto, prima di farli uscire è sufficiente applicare una crema solare ad alta protezione sulle parti del corpo non coperte da pelo (specie le punte delle orecchie). &lt;br /&gt;5. Non esporre l'acquario al sole diretto. Cambiare l'acqua regolarmente e togliere le alghe che si formano. &lt;br /&gt;6. Non lasciare il canarino sul balcone, esponendolo al sole diretto. &lt;br /&gt;7. Controllare la presenza di parassiti esterni. Applicare preventivamente un antiparassitario idoneo per la sua specie e taglia. &lt;br /&gt;8. Controllare ogni giorno gli animali per l'eventuale presenza di uova di mosche &lt;br /&gt;9. Prestare particolare cautela quando si usano tosaerba o tagliabordi, poichè entrambi possono essere letali per animali che si muovono lentamente. (8 luglio) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;]]></description>
        <pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:02:31 +0200</pubDate>
        <category>Iniziative</category>
      </item>
      <item>
        <title>Giustizia per Mella!</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=36</link>
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        <description><![CDATA[Era stata presa da &amp;#8220;uno&amp;#8221;, &lt;strong&gt;il cui nome ci è noto, e adesso ha preso un altro cane che non gli si potrà togliere sino a quando non sarà comprovato che lo maltratterà a sua volta&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ovvero sino a quando il nuovo cane non sarà nelle condizioni di Mella&lt;/strong&gt;, &amp;#8220;uno&amp;#8221; che cercava un cane aggressivo. Ma Mella , anche se era un Rottweiler di pura razza, aveva subito dimostrato di essere buona. Troppo buona per chi aveva scelto appositamente un cane di questa razza, catalogata come &quot;pericolosa&quot;. E allora ha cominciato a picchiarla, convinto che in questo modo sarebbe venuta fuori la sua &quot;vera natura&quot;. Ma lei era solo capace di perdonare. A questo punto ha deciso di tenerla legata con una catena corta, continuando a colpirla con tutto ciò che gli capitava, ma lei riusciva a perdonargli anche questo. Ed allora ha smesso di darle da mangiare costringendola sotto il sole o sotto la pioggia senza alcun riparo. Mella stava per morire di stenti, ma non ha mai osato reagire contro il suo aguzzino. Era stata recuperata in extremis: quando è stata sequestrata era ormai ridotta ad uno scheletro, completamente disidratata, coperta da un mantello di pulci e gravemente malata, con gli occhi infossati ma che sprigionavano una dolcezza infinita e che imploravano aiuto, pericolosissima, perché quando cominciava a dare baci . . . non smetteva più e perché &amp;#8220;rubava&amp;#8221; il cuore a tutti quelli che facevano la sua conoscenza.
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Questa è la foto di Mella quando è stata sottratta dal suo aguzzino:&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.enpavaldarno.it/images/mella3.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Images: mella3.jpg&quot; title=&quot;Images: mella3.jpg&quot; width=&quot;467&quot; height=&quot;333&quot; style=&quot;vertical-align: text-bottom;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la foto di Mella dopo 4 mesi di amorevoli e costose cure prestate dai volontari ENPA,&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.enpavaldarno.it/images/mella4.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Images: mella4.jpg&quot; title=&quot;Images: mella4.jpg&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;630&quot; style=&quot;vertical-align: middle;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;apparentemente in splendida forma: purtroppo però tutti i suoi organi erano stati troppo compromessi da quasi tre anni di detenzione in condizioni estreme e proprio ieri la rottweiler più dolce che mai sia esistita si è spenta in una clinica toscana dove era stata ricoverata per l&amp;#8217;improvviso aggravarsi del suo stato di salute generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Capoliveri, ha ritenuto che non si trattasse di un caso di maltrattamento e nonostante lo spietato aguzzino (non si può che definirlo così per gli esiti dei cani che capitano sotto le sue mani) abbia preso un altro cane, non viene accertato lo stato in cui detto cane viene tenuto. Sembra incredibile ma è così&amp;#8230; è la triste realtà elbana. Ci troviamo in un&amp;#8217;isola che vive di turismo e spesso sono proprio i turisti a segnalarci situazioni drammatiche e gli stessi rimangono sbigottiti quando apprendono che su questo scoglio non esiste un canile, un luogo di prima accoglienza per cani vaganti, un ambulatorio 24h per il soccorso di tutti gli animali di proprietà e non, che i servizi ASL funzionano a singhiozzo e che spesso dichiarano che, proprio per questi motivi, non metteranno più piede sull&amp;#8217;Isola. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Non vogliamo che il sacrificio di Mella sia stato inutile, chiediamo pertanto a tutte le persone di cuore di mandare &lt;strong&gt;una e-mail a mellabella4ever@libero.it,&lt;/strong&gt; per chiedere maggiori controlli così da contrastare gli aguzzini di turno e per chiedere, con la forza dei tanti, che finalmente l&amp;#8217;Amministrazione Comunale di Capoliveri e tutte le Amministrazioni Comunali Elbane diano in ogni modo supporto alla tutela degli animali che in forza di legge devono essere assistiti, applicando le norme di legge &lt;strong&gt;(obbligo giuridico in uno stato di diritto normale)&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ora basta!! Non solo viviamo all&amp;#8217;Elba una situazione peggiore del terzo mondo per quando riguarda gli animali, ma la totale assenza delle Amministrazioni tutte e la mancata applicazione delle Leggi in materia deve cessare. E&amp;#8217; giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Nel novembre 2007 (e sollecitata innumerevoli volte con risposta di molteplici promesse, soprattutto nel periodo della campagna elettorale) è stata denunciata al Comandante della Polizia Municipale di Portoferraio ed al Sindaco la disastrosa situazione in cui sono stati trovati due cani di proprietà del Comune in un canile in provincia di Livorno che, fino ad oggi, non sono ancora stati trasferiti in canile adeguato e a norma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare poi della mancata tutela delle colonie feline che spesso sono oggetto di brutale eliminazione perché non si fanno azioni sanitarie adeguate e un&amp;#8217;efficace sterilizzazione per contenerne il numero e la presenza nei luoghi in cui non sono gradite.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Purtroppo è quasi assente la volontà dei preposti, come Comuni e Asl, che, con la nostra collaborazione per la cattura e il trasporto presso l&amp;#8217;unico ambulatorio veterinario di prevenzione a Portoferraio, potrebbero, se volessero, ridurre in maniera concreta l&amp;#8217;arrivo di nuovi cuccioli e potrebbero, sempre se volessero, evitare nuovi casi come quello tragico di Mella o dei due cani abbandonati per anni nel fatiscente &amp;#8220;canile&amp;#8221; livornese. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Potremmo continuare a raccontare orrori, ma vogliamo assolutamente che non ce ne siano più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dateci una mano, anzi date una mano a tutti gli animali maltrattati che non hanno voce per difendersi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;I volontari della Sezione ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) dell&amp;#8217;Isola d&amp;#8217;Elba&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/p&gt;]]></description>
        <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 12:58:10 +0200</pubDate>
        <category>Iniziative</category>
      </item>
      <item>
        <title>RANDAGISMO. L&#39;ENPA: &quot;BENE LA CORTE DI CASSAZIONE SULLA RESPONSABILITÀ DEI COMUNI&quot;</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=33</link>
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        <description><![CDATA[&lt;table class=&quot;ombra_grigia&quot; style=&quot;width: 98%;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;4&quot; cellpadding=&quot;4&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=&quot;bordo_grigio_sotto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Titoletti&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo14&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;titolo_news&quot;&gt;RANDAGISMO. L&amp;#8217;ENPA: &amp;#8220;BENE LA CORTE DI CASSAZIONE SULLA RESPONSABILITÀ DEI COMUNI&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;scritte&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12&quot;&gt;&lt;span class=&quot;testo12G&quot;&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt; - &lt;img src=&quot;http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/randagio.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&amp;#8220;Ancora una volta la Corte di Cassazione dice parole fondamentali sull&amp;#8217;applicazione della legge 281/1991&amp;#8221;. Questo il commento del presidente nazionale dell&amp;#8217;Enpa - Carla Rocchi - alla sentenza 10190 con la quale la Suprema Corte, accogliendo la richiesta di risarcimento di un&amp;#8217;anziana signora aggredita da un randagio, ha stabilito che le &amp;#8220;norme di legge sul randagismo impongono ai Comuni di assumere provvedimenti per evitare che gli animali randagi arrechino disturbo alle persone nelle vie cittadine&amp;#8221;. &amp;#8220;La Corte di Cassazione &amp;#8211; prosegue Rocchi &amp;#8211; con il suo intervento ha nuovamente definito in modo chiaro e inequivocabile quello che la legge aveva stabilito e che molti Comuni hanno a lungo disatteso: la loro responsabilità in materia di randagismo. Mi auguro che a partire da oggi le amministrazioni comunali inadempienti, chiamate a risarcire i cittadini per i propri comportamenti omissivi, possano finalmente trovare nella pronuncia della Suprema Corte una motivazione e uno stimolo per realizzare quelle politiche di contrasto al randagismo, rimaste troppo a lungo lettera morta&amp;#8221;. (29 aprile) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;]]></description>
        <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 23:00:37 +0200</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
      <item>
        <title>Storie di scartati: Pimpi</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=32</link>
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        <description><![CDATA[&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.enpavaldarno.it/images/articles/Pimpi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;articles: Pimpi.jpg&quot; title=&quot;articles: Pimpi.jpg&quot; width=&quot;276&quot; height=&quot;299&quot; style=&quot;float: right;&quot; /&gt;Arriv&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;ò al canile assieme ad altri due fratellini: loro belli e sani, lei con quella patetica zampetta che ciondolava, inutilizzabile. Forse così c&amp;#8217;era nata o forse chissà...Certo faceva una gran pena vederla muovere su tre gambe anche perché, inevitabilmente, il pensiero di tutti, in canile, andava al suo futuro. Sarebbe entrata anche lei a far parte del club degli scartati? Pimpi però sembrava non curarsi affatto della sua menomazione. Mai si era visto cucciolo più pieno di vita, più gioioso, una vera forza della natura! Ben presto divenne la nostra mascotte. Quasi a volerla compensare della sua disgrazia, lasciavamo che si aggirasse libera nel canile senza subire la reclusione del box. Piaceva a tutti vedersela arrivare addosso come una scheggia, felice per tutti quegli amici che se la coccolavano e la riempivano di affetto. Mentre ancora il veterinario si chiedeva cosa fare, se amputare o meno quell&amp;#8217;inutile moncone, la sfortuna tornò nuovamente ad accanirsi contro questo mezzo chilo di cane. Anche quel giorno, fiduciosa come sempre, corse a far festa ad un altro cane che invece l&amp;#8217;addentò in malo modo. Si dovette operare ed anche la zampetta fu amputata. Dopo l&amp;#8217;intervento la povera Pimpi stava così male che temevamo tutti per la sua vita. Non sembrava più lei quel fagottino smorto nella minuscola cuccia e già ci consolavamo pensando che forse era meglio così. Invece, ancora una volta, la sua voglia di vivere prevalse. Il passare dei giorni la faceva rifiorire. Imparò con naturalezza a muoversi su tre zampe e tornò ben presto la Pimpi di prima, sempre in movimento, sempre festosa e allegra. &quot;Gente allegra Dio l&amp;#8217;aiuta&quot; recita il proverbio. Infatti la cattiva sorte, per Pimpi, era ormai alle spalle: aveva trovato una famiglia che se la portava a casa. Forse per questo suo speciale carattere, forse per fare un&amp;#8217;opera buona (oh, ne esistono ancora di brave persone!), Ilaria e Alessandro quando la videro decisero che l&amp;#8217;avrebbero comunque adottata, &quot;gamba più gamba meno&quot;. A loro, così come alla famiglia di Maurizio, di Marley, di Elise e di altri nostri cani con handicaps fisici o di comportamento, va il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza, per l&amp;#8217;amore e l&amp;#8217;abnegazione con la quale si dedicano a questi paria della razza canina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Resteranno per sempre nella particolarissima &quot;galleria&quot; dei nostri benemeriti, coloro, cioè, che ben meritano&lt;/span&gt;.&lt;span class=&quot;125023912-26022010&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;]]></description>
        <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 14:13:31 +0200</pubDate>
        <category>Storie di scartati</category>
      </item>
      <item>
        <title>Storie di scartati: Jolly</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=31</link>
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        <description><![CDATA[&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;125023912-26022010&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.enpavaldarno.it/images/articles/Jolly.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;articles: Jolly.jpg&quot; title=&quot;articles: Jolly.jpg&quot; width=&quot;275&quot; height=&quot;334&quot; style=&quot;float: right;&quot; /&gt;La prima cosa che tutti fanno prima di abbandonare un cane, è privarlo di quell&amp;#8217;unico oggetto che è simbolo di appartenenza: il collare. Una semplice striscetta di cuoio alla quale, forse, era attaccata una targhetta con un nome. Quasi che far sapere al mondo di aver abbandonato Dick o Bubi o Stella, possa ricondurre alla canaglia che l&amp;#8217;ha fatto. Togliere il suo collare ad un cane, è un modo di privarlo della sua identità, del senso di appartenenza. E solo a voler essere generosi vi si può vedere l&amp;#8217;estremo tentativo di far identificare il cane come abbandonato alla prima occhiata. Come dire &quot;Prendetevelo pure: non ha padrone&quot;. Per questo quando Jolly è arrivato in canile, nessuno se l&amp;#8217;è sentita di toglierli la dignità del suo collare. Perché Jolly non è il solito trovatello. L&amp;#8217;abbandono c&amp;#8217;è stato, ma non per volontà dell&amp;#8217;uomo che l&amp;#8217;aveva cresciuto ed amato per tanti anni. Già, anche i cani rimangono orfani e, quando non ci sono altri familiari che possano prendersi cura di loro, finiscono in canile, inevitabilmente. Nei suoi occhi scuri è rimasta a lungo come un&amp;#8217;ombra, il corpo inquieto sembrava non trovar pace nella ricerca continua di quell&amp;#8217;amato padrone sparito nel nulla. C&amp;#8217;è voluto del tempo poi, pian piano, ha infine &quot;elaborato&quot; il lutto di quella perdita, ha superato il momento più tragico della sua vita e sembra ormai pronto ad affrontare una nuova avventura con un&amp;#8217;altra famiglia che voglia amarlo. Jolly non è più giovanissimo ma, ugualmente, è un cane pieno di vita con tanta voglia di grandi passeggiate. Dalla sua vita precedente, gli è derivata una fiducia incondizionata nel genere umano, che lo rende affettuoso ed espansivo con chiunque. Portarselo a casa sarebbe una cosa bellissima non solo per il cane, ma anche per chi deciderà di dividere con lui la propria vita. &lt;span class=&quot;125023912-26022010&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;]]></description>
        <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 14:08:16 +0200</pubDate>
        <category>Storie di scartati</category>
      </item>
      <item>
        <title>CACCIA, ELEZIONI, SONDAGGIO IPSOS:  ITALIANI CONTRARI A DESTRA E SINISTRA</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=30</link>
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        <description><![CDATA[&lt;h2 class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align:  center; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;NUOVO SONDAGGIO IPSOS: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2 class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align:  center; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;ITALIANI CONTRARI A DESTRA E SINISTRA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2 class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align:  center; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;#8220;PER IL 79% E&amp;#8217; DA VIETARE O RIDURRE FORTEMENTE&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h3 class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:  center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family:  &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;Ai candidati a Presidente della Regione Toscana, Rossi, Faenzi, Bosi, De Virgiliis, Palmisano: &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;#8220;Indirizzate o modificate i programmi di governo tutelando animali e natura&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;Il 69% degli elettori si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia, e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; Anzi, l&amp;#8217;89% vuole dai candidati un impegno politico e legislativo per aumentare le tutele per gli animali e la natura, con un 93% degli elettori Pdl-Lega e l&amp;#8217;87% Pd-Idv. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.enpavaldarno.it/download/risultati-sondaggio-caccia-03-2010.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Leggi il dettaglio del sondaggio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;Per questo le associazioni,&lt;strong&gt; forti dei risultati di un sondaggio Ipsos,&lt;/strong&gt; chiedono ai candidati a Presidente di Regione, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rossi, Faenzi, Bosi, De Virgiliis, Palmisano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di conoscere e indirizzare o modificare in tal senso il proprio Programma di governo regionale, favorendo politiche di tutela degli animali e della natura e di protezione e gestione del territorio in linea con la cultura ecologista ormai diffusa in ogni strato del Paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;#8220;Il sondaggio Ipsos su &amp;#8220;Le opinioni degli italiani sulla caccia non lascia spazio a dubbi: il 79% dei cittadini considera la caccia una crudeltà da vietare o da regolare più rigidamente, mentre l&amp;#8217;80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l&amp;#8217;autorizzazione del proprietario (il noto articolo 842 del Codice Civile). Ancora, l&amp;#8217;84% degli italiani darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre l&amp;#8217;86% è favorevole ad aumentare la distanza di divieto di caccia dalle case e dai sentieri degli escursionisti. Il 71% degli italiani chiede poi di limitare la stagione venatoria ai soli mesi di ottobre, novembre e dicembre e il 77% chiede il divieto assoluto di caccia gli uccelli migratori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;Nettissimo anche il dato relativo all&amp;#8217;articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che permetterebbe l&amp;#8217;estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre &amp;#8211; 31 gennaio. In questo caso la contrarietà è dell&amp;#8217;81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della stagione di caccia, ad esempio ai mesi di agosto e febbraio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;#8220;Si tratta di una maggioranza schiacciante e trasversale di cui i partiti e i gruppi politici dovrebbero prendere atto e se la parola &amp;#8220;democrazia&amp;#8221; ha ancora un valore nel nostro Paese, nella nostra Regione, la richiesta maggioritaria espressa dovrebbe costituirne l&amp;#8217;essenza, l&amp;#8217;impegno inderogabile, l&amp;#8217;obiettivo morale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;]]></description>
        <pubDate>Sun, 04 Apr 2010 13:15:26 +0200</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
      <item>
        <title>Comunicato stampa ENPA: CACCIA. LA PROVINCIA DI AREZZO DICHIARA GUERRA AI CAPRIOLI</title>
        <link>http://www.enpavaldarno.it/readarticle.php?article_id=28</link>
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        <description><![CDATA[*CACCIA. LA PROVINCIA DI AREZZO DICHIARA GUERRA AI CAPRIOLI, ANCHE &lt;br /&gt;FEMMINE GRAVIDE. L'ENPA: L'ENNESIMO MASSACRO INUTILE, E' NECESSARIO &lt;br /&gt;VIETARE I RIPOPOLAMENTI A FINI VENATORI* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La provincia di Arezzo, con le solite e pretestuose motivazioni, ha &lt;br /&gt;autorizzato nei giorni 6-7 marzo, &quot;abbattimenti selettivi&quot; questa volta &lt;br /&gt;a danno di caprioli, colpevoli di arrecare presunti danni &lt;br /&gt;all'Agricoltura. Una soluzione, quella dell'uccisione, che ormai è &lt;br /&gt;sempre più spesso un pretesto per allungare la possibilità di sparo, e &lt;br /&gt;che non ha nulla a che vedere con la gestione faunistica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;La legge nazionale 157/92 spiega come gli abbattimenti selettivi, e la &lt;br /&gt;questione dei danni all'agricoltura, non ha nulla a che vedere con il &lt;br /&gt;mondo venatorio, mentre invece sembra che l'intervento dei cacciatori è &lt;br /&gt;legittimo e necessario per il controllo delle specie. Invece, è proprio &lt;br /&gt;grazie al mondo della caccia, e alla totale ed errata gestione da parte &lt;br /&gt;delle istituzioni, che esistono questi problemi&quot; commenta Marco &lt;br /&gt;Innocenti Degli, dell'Enpa Toscana. &quot;E' paradossale rivolgersi proprio a &lt;br /&gt;coloro che sono stati artefici dei presunti danni con la pratica dei &lt;br /&gt;ripopolamenti a fini venatori, per la risoluzione di una questione così &lt;br /&gt;delicata, che vede numerosi attori in gioco. Certo è che un primo passo &lt;br /&gt;importante sarebbe proprio vietare l'acquisto e l'immissione in tutto il &lt;br /&gt;territorio regionale -- e anche nazionale -- di ungulati: come mai non &lt;br /&gt;si parla mai di questo?&quot; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Protezione Animali è necessario anche conoscere le metodologie &lt;br /&gt;ecologiche utilizzate per il contenimento della specie, che sono &lt;br /&gt;obbligatorie per legge e che devono essere verificate dall'ISPRA: queste &lt;br /&gt;sono infatti preventive a qualsiasi piano di abbattimento: &quot;Chiederemo &lt;br /&gt;il risultato dell'applicazione e della verifica di inefficacia dei &lt;br /&gt;metodi incruenti, ma nel frattempo esortiamo la provincia a fermare &lt;br /&gt;questa crudele e inutile pratica dell'abbattimento, in cui potranno &lt;br /&gt;essere uccise anche femmine gravide, e che in oltre dieci anni di &lt;br /&gt;applicazioni non hanno mai risolto nulla. E' necessario investire nella &lt;br /&gt;ricerca, a partire dalla conduzione dei censimenti da istituti super &lt;br /&gt;partes, fino all'accertamento del danno e allo studio di nuove tecniche &lt;br /&gt;non cruente ed efficaci&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Innocenti Degli &lt;br /&gt;]]></description>
        <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 22:30:04 +0100</pubDate>
        <category>Comunicato stampa</category>
      </item>
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